a bunk bed with striped linen behind barsCronaca 

Detenuto manda in frantumi i sanitari e li scaglia contro gli agenti. Un altro, ammesso al lavoro esterno, ruba una borsa lungo il tragitto

Quattro agenti feriti. La UilPa: «Corpo della polizia penitenziaria senza capo. Cosa aspetta il ministro Nordio a nominarlo?»

Mentre ieri, nel carcere di Genova Pontedecimo, un detenuto italiano del 1968, in carcere per reati di riprovazione sociale (un tipo di reato in cui sono compresi la violenza carnale e la violenza contro minori), ha distrutto la propria cella, lanciando cocci di ceramica del bidet contro gli agenti e sputando anche sangue contro di loro. L’episodio ha provocato ferite guaribili in due giorni a quattro agenti intervenuti. Il detenuto è stato immediatamente trasferito in Piemonte nella tarda serata di ieri.

A Chiavari, sempre ieri, un detenuto romeno del 1990, condannato per reati di furto e rapina con scadenza della pena a luglio 2026, e detenuto a regime di Art. 21 (ammesso al lavoro all’esterno), stato lavorando presso il Comune di Lavagna come addetto alla manutenzione del verde. Durante il tragitto, ha rubato una borsa. Riconosciuto dalla polizia, è stato prelevato sul posto di lavoro e condotto in carcere a Chiavari, dove sarà giudicato con rito “direttissimo” in mattinata.

Fabio Pagani, Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria, ha dichiarato: “A tredici giorni dalla celebrazione del 208° annuale del Corpo di Polizia Penitenziaria, la cui cerimonia si terrà venerdì 28 marzo al “Teatro dell’Arca” di Marassi, il Corpo non ha ancora un capo. Auspichiamo che prima di quella data vengano concluse le procedure per la nomina, non solo come segno di attenzione, ma anche per rispetto verso le 36.000 donne e uomini della Polizia Penitenziaria, che, con un organico di almeno 18.000 unità, ogni giorno e ogni notte, fanno il possibile per garantire sicurezza, coniugandola con umanità e dignità della detenzione, affrontando carichi di lavoro enormi e turni di servizio prolungati, spesso a discapito di diritti fondamentali»,

«Considerando poi la gravissima emergenza penitenziaria, con 16.000 detenuti oltre i posti disponibili, 16 suicidi tra i reclusi e uno tra gli operatori dall’inizio dell’anno, e 290 aggressioni ogni mese alla Polizia Penitenziaria, insieme a traffici illeciti di vario genere e violenze atroci, ci si interroga su cosa stia aspettando il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo per procedere alla designazione”, conclude Pagani.


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